Ho accettato questa sfida perché mi sentivo pronta. Ma non sapevo a cosa andavo incontro. Ero solo consapevole del fatto che nella mia vita mancava un tassello importante e, come se ne avessi fatto domanda scritta, ha prontamente risposto il Mantello. Non quello di S. Martino, ma un po’ è come se lo fosse stato. Perché l’abitarci dentro mi ha riscaldato e mi fatto sentire utile.

 

Le difficoltà e le incomprensioni sono arrivate puntuali e inaspettate. Sul momento non ho avuto gli strumenti adeguati per affrontarle con serenità ed equilibrio. Mi sono piegata e mi sentivo un po’ smarrita. Non avevo capito quanto potessi sentirmi  ferita dall’altro da me.  
Siamo in tanti all’emporio. Ognuno con il proprio vissuto, le proprie ferite e idee che possono anche essere molto distanti dalle proprie. Poi quando ho chiarito  in me stessa la finalità per la quale mi muovevo, ho realizzato  che ritornare in “posizione verticale” era urgente e indispensabile. E così sono ripartita, con una consapevolezza nuova e più attinente al reale. La forza, la serenità, l’equilibrio lo attingo dai volti e dalle parole del gruppo. A volte li condivido, a volte meno, ma mi sento comunque rispettata e accettata per quel che sono. 

Noi volontari stiamo svolgendo tutti lo stesso cammino. Siamo partiti da poco ma ci stiamo integrando e stiamo creando i presupposti per accompagnare i beneficiari ed accogliere le loro necessità. Non è facile, né si può improvvisare. E qui ci viene a supporto la formazione costante che ha avuto e avrà in futuro una valenza indiscutibile. 
Credo che questi obiettivi già siano tanta roba.
Le nostre  “cavie” sono i beneficiari che stanno un po’ pagando lo scotto della nostra inesperienza in questo campo. Forse sono loro i primi ad accogliere noi, perché capiscono e molto carinamente se lo fanno andar bene così. E questo mi da la carica perché credo di poter migliorare e “specializzarmi” nella materia.
È una “scuola” itinerante che mi porta a pensare che domani sarà migliore.

 

Non so cosa e dove mi porterà questa esperienza di volontariato. Ma so cosa ho trovato adesso. Un mantello per dare un po’ di calore a chi non ne ha e la possibilità di intraprendere una crescita personale. 
Difficoltà ??? Ce ne sono e ne verranno ancora. Spero di avere in futuro, insieme ad un po’ di esperienza in più, anche la serenità e l ‘equilibrio per affrontarle. 
Non sola ma con il mio gruppo. Da soli siamo poca cosa. Insieme siamo una forza.

 

Una volontaria

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